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~Lithium~Lithium- don't want to lock me up inside
Lithium- don't want to forget how it feels without
Lithium- I want to stay in love with my sorrow
Oh but God I want to let it go
Come to bed, don't make me sleep alone
Couldn't hide the emptiness you let it show
Never wanted it to be so cold
Just didn't drink enough to say you love me
I can't hold on to me
Wonder what's wrong with me
Lithium- don't want to lock me up inside
Lithium- don't want to forget how it feels without
Lithium- I want to stay in love with my sorrow
Don't want to let it lay me down this time
Drown my will to fly
Here in the darkness I know myself
Can't break free until
I let it go Let me go
Darling, I forgive you after all
Anything is better than to be alone
And in the end I guess I had to fall
Always find my place among the ashes
I can't hold on to me
Wonder what's wrong with me
Lithium- don't want to lock me up inside
Lithium- don't want to forget how it feels without
Lithium- I want to stay in love with my sorrow
Oh but God I want to let it go
Il Colore Del GranoOra che ci penso,non ho mai spiegato perchè come Titolo del Blog ho inserito "L'essenziale è invisibile agli occhi".
Beh ora che ho una briciola di tempo ne vorrei parlare.
"L'essenziale è invisibile agli occhi",credo che questa frase non abbia bisogno di spiegazioni,forse l'avrete sentita o letta migliaia di volte,vorrei invece spiegare come ha "attraversato" la mia mente fino a farla giungere nel mio blogghino.
Tutto è partito da un libro,da un libro prestato: Il piccolo principe.Poitrei fare un piccolo riassunto del passo,ma preferisco riportarlo,solo in questo modo si possono cogliere alcune sfumature.
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe.
"Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse: "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse.
"Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe.
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.
StelleStanco. Son stanco. Fuggi. Allontanati. Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Mi segnino la fronte le fruste del gelo.
La mia inquietudine si sferzi con i venti dell'Atlantico.
Fuggi. Allontanati. Estinguiti. La mia anima deve star sola.
Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare,
versarsi, contaminarsi sola,
aperta alla marea dei pianti,
ardendo nel ciclone delle furie,
eretta tra i monti e tra gli uccelli,
distruggersi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spavento.
OlèSalve a tutti,
Eh, come temevo con l'inizio della scuola non ho più il tempo di aggiornare il blog.
Sono già passate 3 settimane da quand siamo seduti fra i banchi della V B.
Non sembra cambiato nulla: stesse faccie e stessa voglia di finire il più presto possibile.
Un'ultima fatica e poi....beh poi?
Ecco,forse è questo il punto.Poi...poi chissà cosa accadrà: università?oppure che cosa?
Mah preferisco evitare questa discussione, tanto c'è tempo...!
Ritornando alla quotidianità,le giornate sono sempre troppo piene di impegni.
Fra scuola,studio,piscina,il corso di volontariato...mi è rimasto davvero poco tempo!
Beh in fondo mi piace essere sempre in giro,incontrare nuove persone...
beh fare quello che mi passa per la testa insomma.
Inoltre mi sento bene,in equilibrio con me stessa...
con tante domande senza risposte per il domani, ma fiera di quello che sono e di quello che faccio.
Sento di non aver bisogno di niente e di nessuno, di potercela fare da sola.
Mah che altro dire?
Spero di poter aggiornare più spesso...beh almeno una volta alla settimana, vah!
Non esageriamo!
Don't want your hand this time I'll save myself Maybe I'll wake up for once Not tormented daily defeated by you |
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